Saldi estivi 2017, guerra di numeri per gli sconti di fine stagione

Saldi estivi 2017, guerra di numeri per gli sconti di fine stagione
Saldi estivi 2017, guerra di numeri per gli sconti di fine stagione

Dopo una settimana dall’inizio dei saldi estivi 2017, per le svendite di fine stagione non c’è stato quel boom che peraltro non era atteso, ma in ogni caso i segnali che arrivano sono incoraggianti. Secondo la Federmoda, infatti, per i saldi estivi 2017 si registra rispetto allo scorso anno un incremento delle vendite pari a quasi il 3% considerando il bilancio relativo alla prima settimana. Per gli sconti di fine stagione, pur tuttavia, è guerra di numeri in quanto secondo alcune Associazioni dei Consumatori, invece, la partenza per i saldi estivi 2017 è stata fiacca.

Ad esempio, il Codacons afferma che ‘i nostri dati sono totalmente diversi da quelli di Federmoda‘, precisando al riguardo che l’avvio dei saldi estivi 2017 è stato lento, per quel che riguarda il trend delle vendite, specie in grandi città come Milano, Napoli e Roma dove non c’è stata la presa d’assalto dei negozi con l’eccezione delle boutique d’alta moda dove in certi casi ci sono state file con i potenziali clienti rappresentati però in prevalenza da turisti stranieri.

Secondo Carlo Rienzi, il Presidente del Codacons, nei primi giorni dei saldi estivi del 2017 le famiglie italiane hanno acquistato poco limitandosi in prevalenza a monitorare i prezzi e ad osservare le vetrine, ragion per cui per un bilancio più preciso per l’Associazione sarà necessario attendere le prossime settimane.

Al di là della guerra sui numeri sui saldi estivi 2017, la Federmoda, da un’indagine effettuata tra i propri associati, ha rilevato che nei primi giorni delle svendite le famiglie, tra gli articoli più richiesti, hanno acquistato abiti leggeri da donna, costumi da bagno, camicie, calzature sportive, polo, sandali e pelletteria.