Pensioni, Ape agevolata: Governo cambia carte in tavola secondo la Cgil

Pensioni, Ape agevolata, Governo cambia carte in tavola secondo la Cgil
Pensioni, Ape agevolata, Governo cambia carte in tavola secondo la Cgil

In materia di pensioni, ed in particolare sulla cosiddetta Ape agevolata, il Governo del Premier Matteo Renzi ha cambiato le carte in tavola. E’ questa la posizione ufficiale del Sindacato della Cgil con una nota dopo che presso il ministero del Lavoro c’è stato un incontro in sede tecnica con il Governo.

Al riguardo la Cgil ha precisato che all’ordine del giorno durante l’incontro, in materia di pensioni, sono stati trattati due temi per i quali il Sindacato aveva sospeso il proprio giudizio. Trattasi, nello specifico, dei temi relativi ai precoci e proprio all’Ape agevolata con la Cgil che ora esprime un giudizio positivo sul primo tema ‘se i testi finali corrisponderanno a quanto detto al tavolo’.

Diversa è invece la posizione del Sindacato sull’Ape agevolata in quanto il Governo ha introdotto dei limiti riguardo ai requisiti contributivi aprendo una ‘questione mai emersa in questi mesi di confronto’. In particolare, per l’Ape agevolata il Governo italiano ha proposto un requisito contributivo di 30 anni e di 36 anni riferito alla platea dei lavori gravosi.

In accordo con quanto riportato dal Corriere.it, a fronte di un tetto di 1.350 euro, l’Ape agevolata, che è detta pure ‘Ape social’ in quanto i costi saranno a carico dello Stato, partirà dal mese di maggio del 2017 e potrà essere scelta da parte dei disoccupati, dei disabili e di alcune categorie che sono impegnate in lavori usuranti. E salvo sorprese dell’ultima ora all’Ape agevolata, nel rispetto dei requisiti richiesti, potranno accedere pure le maestre e gli edili.

Vito Panzarella, Franco Turri e Alessandro Genovesi, che sono rispettivamente i Segretari Generali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea Cgil, con una nota ufficiale, al termine dell’incontro con il Governo italiano, hanno chiesto più attenzione agli edili andando proprio a fare uno sforzo per abbassare i tetti sui requisiti contributivi sopra indicati.