Lavoro Istat 2017, i dati su occupati e disoccupati a maggio

Lavoro a partita Iva, autonomi ad alto rischio povertà in famiglia
Lavoro a partita Iva, autonomi ad alto rischio povertà in famiglia

Nello scorso mese di maggio del 2017, in accordo con i dati provvisori che sono stati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), gli occupati rispetto al mese precedente hanno fatto registrare una riduzione dello 0,2% pari a 51 mila unità. L’Istituto di Statistica ha spiegato il calo degli occupati in Italia con la diminuzione dei lavoratori uomini su tutte le classi di età con la sola eccezione degli over 50.

Per tipologia di contratto, inoltre, è stato rilevato un aumento dei dipendenti a termine ed un contestuale calo dei lavoratori dipendenti e indipendenti a tempo indeterminato. Di riflesso, a maggio 2017 scende di 0,1 punti percentuali, rispetto al mese precedente, il tasso di occupazione che si attesta al 57,7%.

Sebbene a maggio il numero degli occupati sia sceso, l’Istat ha comunque messo in evidenza che nei tre mesi da marzo a maggio 2017, rispetto ai tre mesi precedenti, il saldo è positivo con un +0,3% corrispondente ad un aumento degli occupati pari a 65 mila unità per effetto dell’incremento, in prevalenza, dei lavoratori a termine e di quelli con contratto di lavoro a tempo indeterminato. L’incremento riguarda uomini e donne e tutte le classi di età con la sola eccezione dei lavoratori di età compresa tra i 35 ed i 49 anni.

Per quel che riguarda invece la ricerca di lavoro, nello scorso mese di maggio del 2017 l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha rilevato, dopo il forte calo che era stato segnato nel mese precedente, un aumento dell’1,5%, pari a 44 mila unità in più, delle persone in cerca di occupazione. L’aumento ha in prevalenza riguardato gli uomini alla ricerca di lavoro su tutte le fasce di età con l’eccezione, anche in questo caso, degli over 50. In virtù di questi dati, a maggio 2017 il tasso di disoccupazione giovanile cresce di 1,8 punti percentuali al 37%, mentre il tasso di disoccupazione generale aumenta di 0,2 punti percentuali attestandosi all’11,3%.