Vacanza in agriturismo, presenze in forte calo nel Centro Italia toccato dal sisma

Vacanza in agriturismo, presenze in forte calo nel Centro Italia toccato dal sisma
Vacanza in agriturismo, presenze in forte calo nel Centro Italia toccato dal sisma

Nelle aree del Centro Italia toccate dal sisma si registra un forte calo del turismo rurale. A lanciare l’allarme al riguardo è stata la Cia – Confederazione Italiana Agricoltori – nel far presente come per le presenze in agriturismo la flessione sia dell’ordine del 50%. Inoltre, anche nelle aree del Centro Italia non coinvolte dal sisma, e dove di conseguenza le strutture ricettive sono sicure ed integre, si è generato una sorta di effetto panico.

Agriturismi sulla dorsale appenninica in difficoltà

Di conseguenza, sul turismo rurale, l’Assemblea nazionale di Turismo Verde ha lanciato un appello nel ricordare come gli agriturismi sulla dorsale appenninica siano vitali per le aree interne del Centro Italia, e come peraltro siano in grado di presidiare il territorio. Di conseguenza, secondo l’Associazione senza finalità di lucro, che è promossa proprio dalla Confederazione italiana agricoltori, occorre evitare l’abbandono degli agriturismi anche attraverso una campagna di promozione.

Turismo Centro Italia, a picco le prenotazioni per le vacanze di Pasqua e Pasquetta?

Attualmente il calo delle presenze interessa, anche se con percentuali variabili, tutte le Regioni del Centro Italia, dal Lazio all’Abruzzo e passando per la Regione Marche. E pure per le prossime settimane la situazione è critica visto che la registrazione delle prenotazioni per le vacanze di Pasqua e Pasquetta, dopo i ripetuti terremoti, è sostanzialmente ferma.

Ufficio Studi della Cia, 33 milioni di euro di mancati introiti

Secondo Turismo Verde, al fine di rilanciare il turismo rurale nel Centro Italia, occorre mettere a punto misure che vadano oltre la promozione istituzionale come ad esempio la concessione di sgravi fiscali, il lancio di ‘sconti famiglia’ ed altre misure incentivanti che garantiscano la tenuta del tessuto socio-economico nelle aree ripetutamente colpite dal terremoto. Secondo l’Ufficio Studi della Cia ad oggi i mancati introiti nel settore agrituristico, sulla dorsale appenninica, si attestano sui 33 milioni di euro.