Tariffe luce Enel e Sorgenia: Codacons su istruttorie Antitrust, ‘stop agli aumenti’

Tariffe luce Enel e Sorgenia, Codacons su istruttorie Antitrust, 'stop agli aumenti'
Tariffe luce Enel e Sorgenia, Codacons su istruttorie Antitrust, 'stop agli aumenti'

L’Antitrust, Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, ha aperto due procedimenti, uno a carico di Enel, ed uno a carico di Sorgenia al fine di verificare se ci siano stati aumenti illeciti dei prezzi di dispacciamento dell’energia che è stata venduta a Terna. Ne dà notizia il Codacons che da un lato chiede il blocco dell’aumento delle tariffe della luce di Enel e Sorgenia, e dall’altro è pronto ad avviare, a favore di complessivi 30 milioni di utenti, una mega azione collettiva risarcitoria.

L’Associazione dei Consumatori e degli Utenti, in accordo con le parole del Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, chiede ora come sopra accennato il blocco delle tariffe della luce, ed in particolare lo stop degli aumenti tariffari che sono scattati a partire dall’1 luglio del 2016. Secondo il Codacons, che tra l’altro al riguardo ha presentato un ricorso al Tar, il blocco degli aumenti delle tariffe dell’energia elettrica si rende necessario ‘considerata la gravità delle accuse dell’Antitrust’ che, se confermate, per l’Associazione ‘Enel e Sorgenia dovranno risarcire gli utenti per i danni economici prodotti’.

In accordo con quanto riportato da Repubblica.it, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato con le due istruttorie avviate vuole vederci chiaro in merito al fatto che Enel e Sorgenia in Puglia abbiano abusato della loro posizione dominante con l’obiettivo di aumentare i prezzi dell’energia venduta alla società di dispacciamento Terna. Su queste base, i comportamenti scorretti da verificare potrebbero aver contribuito, nel secondo trimestre del 2016, a far aumentare le tariffe dell’energia elettrica.

Le società Enel e Sorgenia, che ora potrebbero rischiare pure sanzioni da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Servizio Idrico, avranno a disposizione 30 giorni di tempo per rispondere e replicare all’AGCM al fine di presentare e far valore le loro ragioni riguardo alle istruttorie che sono state avviate.