Tari gonfiata per errore, i Comuni rischiano valanga cause risarcitorie

Tari gonfiata per errore, i Comuni rischiano valanga cause risarcitorie
Tari gonfiata per errore, i Comuni rischiano valanga cause risarcitorie

In questi giorni dalla stampa nazionale è stata riportata la notizia secondo cui in molti Comuni italiani i cittadini, a causa di errori, hanno pagato la Tari, ovverosia la tassa sui rifiuti, per importi superiori al dovuto. Con la conseguenza che ora i Comuni rischiano di dover far fronte ad una valanga di cause risarcitorie.

E’ questa, in particolare, la posizione del Codacons nel precisare che ora le Amministrazioni comunali, in caso di errori di calcolo per la Tari, dovranno restituire ai cittadini fino all’ultimo centesimo. Secondo le stime dell’Associazione dei Consumatori e degli Utenti, che nelle prossime ore sul proprio sito Internet pubblicherà tutte le istruzioni utili per riavere indietro le somme pagate in eccesso, i rimborsi Tari potrebbero complessivamente toccare e superare i 2 miliardi di euro.

Al momento tra i cittadini, mette altresì in evidenza il Codacons con una nota, regna un clima di totale incertezza in quanto non sono stati ancora identificati quei Comuni che hanno commesso degli errori nella determinazione dell’importo della Tari da far pagare ai residenti. Per questo l’Associazione chiede che ogni Comune italiano entro le prossime 48 ore proceda a pubblicare ufficialmente le modalità di applicazione della Tari sul proprio territorio.

Per i Comuni che hanno sbagliato i calcoli, inoltre, Carlo Rienzi, presidente del Codacons, chiede che i rimborsi Tari scattino in automatico e non su richiesta del cittadino. Per esempio, il credito Tari potrebbe essere applicato come sconto sulle future bollette della tassa sui rifiuti. In caso contrario, l’Associazione è pronta ad assistere i cittadini per avviare contro i Comuni una valanga di ricorsi.