Studi di settore addio: rottamazione dal 2018, ecco come saranno sostituiti

Decreto rottamazione delle cartelle, novità a go-go sulla rottamazione delle cartelle
Decreto rottamazione delle cartelle, novità a go-go sulla rottamazione delle cartelle

A partire dal 2018 gli studi di settore andranno in pensione. E’ prevista infatti una vera e propria rottamazione in accordo con la manovra correttiva del Governo Gentiloni che attualmente risulta essere in corso di approvazione da parte del Parlamento italiano. In accordo con quanto è stato messo in evidenza dalla Cgia di Mestre, dal 2018, salvo clamorosi dietrofront, gli studi di settore saranno sostituiti dai cosiddetti indicatori di affidabilità fiscale. Trattasi secondo l’Associazione degli artigiani mestrina di una buona cosa ma a patto che le tasse a carico delle imprese inizino finalmente a scendere, ed in ogni caso con la rottamazione degli studi di settore, mette altresì in evidenza la Cgia di Mestre, per i lavoratori autonomi e per le piccole imprese sarà un momento solenne.

Secondo Paolo Zabeo, che è il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, con la rottamazione degli studi di settore per molti sarà infatti la fine di un incubo, ma nello stesso tempo sarà necessario andare a monitorare con grande attenzione quella che sarà la fase di transizione che porterà all’adozione dei nuovi indicatori di affidabilità dai quali l’Associazione degli artigiani mestrina si aspetta non solo una riduzione delle tasse a carico delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi, ma anche una semplificazione del rapporto tra il Fisco ed il contribuente.

Per la Cgia di Mestre, infatti, senza l’abbassamento delle tasse e senza una semplificazione fiscale il passaggio dalla rottamazione degli studi di settore all’introduzione dei nuovi indicatori di affidabilità fiscale sarebbe sostanzialmente inutile. Anche per questo la Cgia di Mestre chiede che, durante la fase di gestazione dei nuovi indicatori, le associazioni di categoria delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi vengano coinvolte dato che sono quelle che, per le attività imprenditoriali, conoscono meglio quelle che sono le specificità ed anche le caratteristiche fiscali.