Pil agricolo crolla in Italia nel terzo trimestre del 2017, tutta colpa del clima pazzo

Pil agricolo crolla in Italia nel terzo trimestre del 2017, tutta colpa del clima pazzo
Pil agricolo crolla in Italia nel terzo trimestre del 2017, tutta colpa del clima pazzo

Il terzo trimestre del 2017 è stato da incubo in Italia per il settore agricolo a causa delle condizioni meteo avverse tra siccità, grandine e violenti nubifragi. Il clima pazzo, riferisce la Coldiretti, ha portato in Italia, rispetto allo scorso anno, ad un crollo del prodotto interno lordo agricolo del 6,7% che ha contribuito alla leggera revisione al ribasso del Pil nazionale nel terzo trimestre del 2017 rispetto ai dati provvisori comunicati in precedenza dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat).

Pil terzo trimestre del 2017, in calo solo quello in agricoltura

Proprio quello agricolo, nel terzo trimestre del 2017, è stato l’unico settore che al prodotto interno lordo nazionale ha apportato una variazione negativa del valore aggiunto. Inoltre, ha messo in evidenza l’organizzazione degli agricoltori, con il clima pazzo ci sono state a livello occupazionale pure delle manovre speculative con il fine di sottopagare il raccolto degli agricoltori.

Clima pazzo ha causato danni per oltre 2 miliardi di euro

Come diretta conseguenza, nei campi c’è stato un brusco crollo dagli effetti devastanti per il settore considerando che i danni da condizioni avverse meteo, nel trimestre estivo, sono ammontati ad oltre 2 miliardi di euro sempre secondo le stime che sono state fornite dalla Coldiretti.

L’agricoltura italiana, inoltre, è minacciata non solo dal clima pazzo, ma anche dalla concorrenza sleale e dai reati nel settore dell’agroalimentare che, fa altresì presente la Coldiretti, generano a livello globale un business da 21,8 miliardi di euro nel 2017 con un balzo del 30% rispetto allo scorso anno. Da tutto ciò scaturisce che le eccellenze enogastronomiche made in Italy nel mondo sono scarsamente tutelate rispetto a prodotti che vengono spacciati come italiani, ma che in realtà sono in tutto e per tutto frutto di inganni e di sofisticazioni.