Mercato immobiliare italiano, case in affitto: allarme rosso sfratti per morosità

Affitto casa, canoni locazione immobili tornano a salire in Italia
Affitto casa, canoni locazione immobili tornano a salire in Italia

E’ allarme rosso in Italia per quel che riguarda gli sfratti per morosità anche perché sulle politiche per la casa non sono stati messi a punto provvedimenti strutturali in grado di contenere e di contrastare il disagio abitativo specie dopo la lunga crisi finanziaria ed economica. La conferma in merito è arrivata dalla Uil nel mettere in evidenza come, considerando i redditi 2015, ed un costo medio per gli affitti sul mercato libero pari a 605 euro, il peso delle locazioni incida per il 35,2% sulle entrate mensili dei lavoratori dipendenti, per il 18,9% sui redditi da lavoro autonomo, e addirittura per il 43% sui redditi da pensione.

Meno aspri sono invece i numeri per gli affitti a canone concordato con l’importo medio che si attesta a 575 euro al mese con un’incidenza del 18% sul reddito degli autonomi per poi salire al 33,4% per i lavoratori dipendenti, ed al 40,8% per chi vive in una casa in affitto ed ha solo redditi da pensione. Nel considerare i provvedimenti esecutivi di rilascio di immobili ad uso abitativo, nell’ultimo anno c’è stata una diminuzione del 4,6% a quota 61.718, ma di questi, mette altresì in evidenza il Sindacato della Uil, 54.829 riguardano provvedimenti per morosità o altra causa con un’incidenza dell’88,8% nel 2016 rispetto all’88,2% dell’anno precedente.

Complessivamente nel 2016 le richieste di esecuzione di sfratto in Italia si sono attestate a quota 158.720 con un aumento su base annua del 3,2%. Di queste 158.720 richieste, 35.336 si sono poi tramutate in sfratti eseguiti con un balzo dell’8% anno su anno. Nel commentare i dati del Servizio Aree Urbane Casa del Sindacato, Guglielmo Loy, che è il segretario confederale della Uil, ha dichiarato, tra l’altro, che nel nostro Paese ‘occorre mettere al centro delle scelte politiche l’emergenza abitativa’.