Lavoro assunzioni e cessazioni, saldo positivo ed in accelerazione nel primo trimestre 2017

Occupazione, lavoratori a tempo parziale spingono in alto gli indicatori
Mercato del lavoro 2017 tra nuove assunzioni e tavoli di crisi

Nei primi tre mesi del 2017 in Italia, nel settore privato, il saldo tra le assunzioni e le cessazioni di lavoro è stato positivo per 322 mila unità, in crescita rispetto alle +266 mila unità rilevate nel periodo gennaio-marzo del 2016. Ne dà notizia l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) in accordo con l’ultimo Rapporto sull’Osservatorio del Precariato su dati aggiornati alla data del 31 marzo del 2017.

Considerando sempre il settore privato, nel primo trimestre del 2017 i datori di lavoro hanno assunto complessivamente 1,43 milioni di persone con un incremento anno su anno pari al 9,6%. Tale risultato è frutto dell’aumento del 29,5% delle assunzioni di lavoratori con un contratto di lavoro di apprendistato rispetto al +16,5% per il tempo determinato, mentre le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato hanno fatto registrare, rispetto al periodo gennaio-marzo del 2016, un calo del 7,6%.

Per settore economico, l’Inps nei primi tre mesi del corrente anno ha rilevato una forte crescita delle assunzioni a tempo determinato, con un +28,3%, nel commercio, nel turismo e nella ristorazione, ma anche nel settore delle costruzioni con un balzo anno su anno che è stato pari al 19,7%. Negli stessi comparti ancor più ampia è stata la crescita tendenziale delle assunzioni con contratto di lavoro di apprendistato con un +22,1% nelle costruzioni, e con un robusto +35,8% nel commercio, nel turismo e nel settore della ristorazione.

Riguardo invece alla trasformazione dei contratti di lavoro in essere, nel primo trimestre del 2017 ci sono stati 89 mila passaggi dal tempo determinato al tempo indeterminato includendo pure la prosecuzione con il tempo indeterminato da parte dei lavoratori con contratti di apprendistato. Con 89.000 trasformazioni, nel primo trimestre del 2017 c’è stato un calo pari al 6,8% rispetto al periodo gennaio-marzo del 2016. Per quel che riguarda invece le cessazioni dei rapporti di lavoro, queste nel primo quarto del corrente anno sono state complessivamente 1.117.000 con un incremento anno su anno pari al 6,6% a causa, in prevalenza, del +12,2% che è stato rilevato per la cessazione dei rapporti di lavoro a termine.