Inflazione 2017, prezzi al consumo luglio: confermate le stime preliminari

Indice prezzi al consumo Istat, inflazione ottobre 2017 rallenta
Indice prezzi al consumo Istat, inflazione ottobre 2017 rallenta

In linea con le stime preliminari, l’Istat ha confermato l’andamento dell’inflazione nello scorso mese di luglio del 2017. Al lordo dei tabacchi, infatti, il NIC, indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, il mese scorso è aumentato di appena lo 0,1% rispetto al mese precedente, e dell’1,1% rispetto al mese di luglio del 2016. La dinamica dei prezzi è quindi in rallentamento se si considera che a giugno 2017 su base annua l’inflazione aveva fatto registrare un aumento pari all’1,2%.

Quello di luglio 2017 è il terzo mese consecutivo in corrispondenza del quale la dinamica dei prezzi risulta essere in rallentamento. Nel dettaglio, a contribuire al rallentamento congiunturale della dinamica dei prezzi sono stati i servizi relativi alle comunicazioni con un -1,4% a luglio rispetto al +0,1% di giugno 2017, i servizi di trasporto, da +4,1% a +3,2%, i beni energetici non regolamentati, da +2,9% a +2,1%, ed i beni energetici regolamentati, da +6,2% a +5%.

Escludendo le componenti più volatili, rappresentate dall’andamento dei prezzi degli alimentari freschi e dei beni energetici, nello scorso mese di luglio del 2017 la cosiddetta inflazione di fondo si è attestata a +0,8% rispetto al +0,9% del mese precedente, mentre al netto della sola componente energia l’inflazione si è attestata il mese scorso in linea con giugno 2017 a +0,9% sempre in accordo con quanto è stato rilevato dall’Istituto Nazionale di Statistica.

L’Istat ha pure precisato che l’aumento congiunturale dell’inflazione nel mese di luglio del 2017, pari a +0,1%, è frutto da un lato dell’aumento dei prezzi dei servizi di trasporto, con un +1,6%, e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, con un +0,8%, e dall’altro delle diminuzioni rilevate per i beni energetici, con un -1% a luglio 2017 rispetto al mese precedente, e per i beni alimentari con una dinamica decrescente pari a -0,7%.