Finanziamenti piccole e medie imprese, Governo stanzia 225 milioni a favore dei Confidi

Finanziamenti piccole e medie imprese, Governo stanzia 225 milioni a favore dei Confidi
Finanziamenti piccole e medie imprese, Governo stanzia 225 milioni a favore dei Confidi

Al fine di favorire l’acceso ai finanziamenti garantiti per le Pmi, il Governo italiano ha stanziato a favore dei Confidi risorse per complessivi 225 milioni di euro. Trattasi, nello specifico, di fondi che potranno tra l’altro crescere attraverso ulteriori stanziamenti da parte delle Regioni e di altri Enti Pubblici, ed anche attraverso contributi che derivano dalla programmazione comunitaria per il periodo dal 2014 e fino al 2020.

Nuove garanzie pubbliche sui finanziamenti PMI grazie a nuovo fondo rischi Confidi

In accordo con un apposito decreto del MiSE, il Ministero dello Sviluppo Economico, le risorse stanziate dal Governo italiano, previa presentazione della domanda a partire dal prossimo 2 maggio del 2017, potranno essere utilizzate dai Confidi per la costituzione di un apposito e distinto fondo rischi avente come finalità quella di concedere alle piccole e medie imprese (Pmi) associate nuove garanzie pubbliche.

La misura del Governo italiano favorirà pure l’aggregazione dei Confidi di piccole dimensioni

E per raggiungere, per quel che riguarda le garanzie prestate, una maggiore massa critica, il Ministero dello Sviluppo Economico con una nota ufficiale sottolinea anche come la misura favorirà, tra l’altro, pure l’aggregazione tra Confidi di piccole dimensioni sottoscrivendo dei contratti di rete oppure attraverso delle operazioni di fusione.

Contributi ai Confidi per l’accesso al credito delle PMI, previsti criteri di massima celerità

Accedendo all’apposita sezione Misure per il rafforzamento dei Confidi, le domande come sopra accennato potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 2 maggio del 2017. Il MiSE sottolinea inoltre come la misura finalizzata alla concessione di contributi ai Confidi sia improntata su criteri di massima celerità, ragion per cui l’esito delle domande, a seguito delle valutazioni previste in sede di istruttoria, sarà comunicato entro e non oltre 60 giorni dalla data di presentazione delle istanze.