Fatturazione mensile servizi di telefonia, il rischio rincari tariffe è ora altissimo

Fatturazione mensile servizi di telefonia, il rischio rincari tariffe è ora altissimo
Fatturazione mensile servizi di telefonia, il rischio rincari tariffe è ora altissimo

Con il ritorno della fatturazione del servizi di telefonia da 28 giorni a mensile, il rischio di un aumento delle tariffe è altissimo. A farlo presente è il Codacons che ha stimato in ben 2 miliardi di euro le maggiori somme pagate dai clienti dopo che le compagnie telefoniche, sulle offerte sul fisso e su quelle cosiddette convergenti, nei mesi scorsi hanno introdotto quella che è stata definita come la tredicesima mensilità.

Secondo l’Associazione dei Consumatori e degli Utenti il ‘giochetto’ della fatturazione a 28 giorni in Italia ha comportato maggiori esborsi per ben 83 euro a famiglia e per complessivi 2 miliardi di euro che ora il Codacons auspica che vengano restituiti senza indugio, altrimenti scatterà una valanga di cause risarcitorie a tutela dei clienti e contro le compagnie telefoniche.

L’allarme rincari lanciato dal Codacons deriva dal fatto che, a seguito dell’intervento da parte del Governo italiano, le compagnia telefoniche, nel tornare alla fatturazione mensile rispetto a quella a 28 giorni, saranno chiamate a sostenere costi rilevanti, per l’aggiornamento dei software, che potrebbero poi essere recuperati dalle imprese scaricandoli sulla clientela attraverso un aumento delle tariffe.

Sul ritorno alla fatturazione mensile ha preso posizione con una nota pure la Federconsumatori dichiarandosi soddisfatta dopo l’intervento del Governo italiano ed il via libera alle nuove norme che sono inserite nel DL Fisco che è stato approvato dal Senato della Repubblica.

L’Associazione dei Consumatori, inoltre, auspica che ora venga ristabilita l’equità pure in merito alle odiose modifiche unilaterali dei contratti. E questo perché i gestori dei servizi di telefonia cambiano in via unilaterale le condizioni di contratto rendendole peggiorative per la clientela e dando luogo secondo Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori, ‘a veri e propri abusi a danno dei cittadini’.