Conto corrente Intesa Sanpaolo, aumenti variabili e nuove condizioni da agosto 2017

Intesa Sanpaolo compra Gruppo Morval Vonwiller per crescere nel private banking
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Con una lettera che è stata già inviata ai clienti nello scorso mese di maggio, il Gruppo bancario Intesa San Paolo è pronto a rivedere i costi dei conti correnti con decorrenza delle nuove condizioni a partire dalla data dell’1 agosto del 2017 in accordo con quanto è stato riportato da Repubblica.it che, in particolare, mette in evidenza come i rincari potranno arrivare fino a ben 120 euro l’anno. Nel dettaglio, la revisione delle tariffe sui conti correnti Intesa Sanpaolo sarà variabile in funzione non solo della giacenza, ma anche tenendo conto della data di apertura dei rapporti.

All’origine dei rincari ci sarebbero i tassi di interesse negativi che attualmente vengono applicati dalla Banca centrale europea (Bce), con gli aumenti che a quanto pare non risparmieranno neanche ‘Zerotondo’, il conto corrente bancario di Intesa Sanpaolo nato per essere senza spese. La Banca, pur tuttavia, secondo quanto riportato proprio da Repubblica.it, ha comunque fatto sapere che la manovra tariffaria sui conti correnti bancari andrà ad interessare solamente il 30% delle posizioni dei clienti.

Quella che è stata messa in atto dal Gruppo bancario Intesa Sanpaolo, a partire dalla data dell’1 agosto del 2017, è una vera e propria rivoluzione che, a catena, potrebbe andare a coinvolgere anche altri Gruppi bancari in Italia. La rivoluzione è rappresentata dal fatto che in sostanza lasciare i propri soldi sul conto corrente avrà comunque un costo anche se nella maggioranza dei casi questo costo sarà molto contenuto. In ogni caso per i conti correnti Intesa Sanpaolo non ci saranno aumenti se la giacenza non supera la soglia media dei 2 mila euro.