Canone Rai in bolletta, ecco cosa sta succedendo dopo abbuffata mediatica

Canone Rai in bolletta, ecco cosa sta succedendo dopo abbuffata mediatica
Canone Rai in bolletta, ecco cosa sta succedendo dopo abbuffata mediatica

Con la novità relativa al canone Rai, addebitato sulla bolletta elettrica, c’è stata una vera e propria abbuffata mediatica sulla carta stampata, in Tv ed anche in Rete. Ora però sulla tassa di possesso del televisore è calato il sipario in quanto, secondo Vincenzo Donvito dell’Aduc, siamo entrati in una fase di meditazione. Nel dettaglio, con l’addebito del canone Tv sulla bolletta della luce, sempre secondo il rappresentante dell’Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, si è entrati in un rapporto, tra il Fisco ed i contribuenti, decisamente più raffinato.

Da un lato, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha dovuto comprendere e rilevare se la novità fosse davvero funzionante ed applicabile, mentre il contribuente onesto ha cercato di non fare errori con le dichiarazioni di esenzione, non avendo a casa la Tv, ma ci sono stati pure coloro che hanno cercato di capire, non avendo mai pagato, se fosse stato possibile continuare ad evadere la tassa di possesso del televisore.

Da una relazione che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha commissionato ad un gruppo di lavoro, è emerso che con il canone Rai in bolletta elettrica il tasso di evasione si è notevolmente ridotto passando dal 36% a ‘solo’ il 10%. In altre parole se prima un italiano su tre non pagava il canone Rai, ora il rapporto si è ridotto a 1 su 10. Di riflesso sono aumentati gli incassi da abbonamento Rai, dai 1,73 miliardi di euro quando si pagava con il bollettino postale, ai 2,15 miliardi di euro con la tassa di possesso del televisore addebitata a rate direttamente sulla bolletta elettrica delle famiglie italiane.