Bonus 2017 famiglie numerose, possibile inserimento in manovra Governo

Bonus 2017 famiglie numerose, possibile inserimento in manovra Governo
Bonus 2017 famiglie numerose, possibile inserimento in manovra Governo

Per il 2017 il Governo italiano guidato dal Premier Renzi, con la prossima manovra, potrebbe introdurre un bonus a favore delle famiglie numerose, ed in particolare con oltre due figli, attraverso uno stanziamento di 400 milioni per poi puntare a rafforzare ulteriormente la misura nel 2018.

E’ stato proprio il Premier Matteo Renzi a rivelare che il Governo sta lavorando per l’introduzione del bonus che permetterebbe così alle famiglie numerose di pagare meno tasse, e di introdurre di conseguenza un meccanismo di prelievo fiscale collegato al quoziente familiare.

Non è la prima volta che si punta in Italia a realizzare uno strumento di sostegno alle famiglie basato sul quoziente familiare che, tra l’altro, è ben visto pure dal centro-destra come peraltro emerso in passato dalle posizioni dell’ex premier Silvio Berlusconi. L’obiettivo è quello di spostare il prelievo fiscale da un’imposta individuale come l’Irpef al pagamento delle imposte, invece, in base a quello che è il reddito complessivo del nucleo familiare.

400 milioni di euro per abbassare le tasse alle famiglie con più di due figli chiaramente non bastano, ma al riguardo il Premier Renzi ha parlato per il 2017 di un ‘primo segnale’, il che significa che la misura sarà probabilmente destinata prima alle famiglie numerose in condizioni di maggior disagio per poi ampliare la misura e la platea dei beneficiari nel 2018.

L’eventuale introduzione del bonus 2017 a favore delle famiglie numerose sarebbe comunque destinata a quei nuclei familiari che da un lato sono in difficoltà economiche, ma che dall’altro sono comunque al di sopra la soglia di povertà. E questo perché per i poveri c’è già la cosiddetta misura SIA, quella per il Sostegno per l’Inclusione Attiva la cui dotazione finanziaria, per il 2016, è al momento pari a 750 milioni di euro sebbene il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, punti a regime ad incrementare le risorse a disposizione fino a 2 miliardi di euro.