Andare in pensione nel 2018, scatta parità uomini e donne nel settore privato

Andare in pensione nel 2018, scatta parità uomini e donne nel settore privato
Andare in pensione nel 2018, scatta parità uomini e donne nel settore privato

Dal prossimo anno nel settore privato uomini e donne andranno in pensione alla stessa età, ovverosia al compimento dei 66 anni e sette mesi. Rispetto ad oggi, quindi, le donne nel 2018 potranno andare in pensione un anno dopo così come già avviene da due anni a questa parte per i dipendenti della pubblica amministrazione in accordo con quanto è stato riportato dal Corriere.it.

Lo scatto della parità tra uomo e donna, per andare in pensione, non richiederà alcun decreto da parte del Governo italiano in quanto è tutto già previsto con la riforma Fornero risalente all’anno 2011, ovverosia quando il Premier era il senatore a vita Mario Monti. E dal 2019, salvo provvedimenti che facciano scattare il blocco, l’età pensionabile dovrebbe salire a 67 anni.

In questo modo l’Italia conquisterà il record, tutt’altro che vantaggioso per i pensionati, di un Paese dove l’età è la più alta in Europa per ottenere la pensione di vecchiaia. In più, a causa dell’aumento dell’aspettativa di vita, il divario Italia-Ue tenderà ad aumentare ulteriormente. Al fine di non andare in pensione troppo tardi, nello stesso tempo, il Governo italiano ha messo in campo misure per venire incontro soprattutto alle categorie più svantaggiate.

La misura chiave in tal senso è rappresentata dal cosiddetto Ape, ovverosia l’anticipo pensionistico che, nella versione ‘Ape social‘, può permettere a carico dello Stato di andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi prima del previsto senza penalizzazioni sull’assegno. In più, per evitare che i giovani di oggi prendano in futuro una pensione da fame, il Governo italiano sembra intenzionato a fissare un importo minimo per l’assegno pensionistico erogato dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), pari a 660 euro, per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995.